Nell'attesa del tecnico
Un secchio o una bacinella sotto il punto da cui gocciola, e il pavimento asciugato: l'acqua per terra vicino a prese e ciabatte elettriche è il primo pericolo.
Caldaia spenta dall'interruttore o dal tasto di accensione, così la pompa non spinge altra acqua verso la perdita.
Con una perdita forte, va chiuso il rubinetto dell'acqua che entra in caldaia: di solito è sotto, fra i tubi, ed è quello dell'acqua fredda. Nel dubbio su quale sia, meglio non toccare niente e dirlo al telefono: il tecnico spiega quale chiudere.

Il punto da cui esce l'acqua
- Un tubicino che scarica verso il basso o in un imbuto. Spesso è la valvola di sicurezza, che butta fuori acqua quando la pressione dell'impianto è troppo alta. Con la lancetta del manometro oltre la sua zona, il problema è la pressione.
- Un raccordo, fra i tubi sotto la caldaia. Può essere una guarnizione che ha ceduto.
- L'interno, dietro il pannello. La caldaia non va aperta: dentro ci sono il gas e la corrente. Le perdite interne vengono dallo scambiatore, dal vaso di espansione o da un raccordo della pompa, e le trova il tecnico.
Se una foto della perdita può aiutare, il tecnico la chiede al telefono e dice dove mandarla.
Come si ferma la perdita
Il tecnico individua il punto esatto e cambia il pezzo: una guarnizione, un raccordo, la valvola di sicurezza, il vaso di espansione. Quando la perdita viene dalla valvola di sicurezza, cambiarla non basta: si cerca il motivo della pressione alta, altrimenti la valvola nuova riprende a scaricare. Finito il lavoro, la caldaia si riaccende, si riporta la pressione in zona e si controlla che resti asciutta.
Se lo scambiatore è forato e la caldaia ha molti anni, il tecnico lo dice sul posto e prepara il preventivo della sostituzione: la caldaia nuova la monta la stessa impresa.
